Contaminazioni ibride

di Angela Noya, critica e storica dell’arte
Le sue opere si prestano a varie interpretazioni, definendole contaminazioni o ibridi avremmo detto tutto o niente, e per comprendere il suo approdo a questa forma espressiva, carica di apparente ambiguità, è fondamentale conoscere qualcosa del suo vissuto: nasce in una famiglia di creativi, scultori, pittori, architetti; per un lungo periodo fa il fotografo di moda, poi si rimette in gioco e azzera tutto per intraprendere una strada più ardua, decidendo di diventare “artista”. Non abbandona la fotografia, ma la inserisce in un nuovo progetto formale,compenetrandola nella pittura. Come? Su un supporto specchiante, elaborato e dipinto a vari colori, le immagini fotografiche si rispecchiano, si fissano e sembrano quasi dissolversi, realizzando inedite illusorie affascinanti immagini, sortendo spesso ad effetti simili a quadri impressionisti. Questa è la “contaminazione”, che può senz’altro connotarsi con un evolversi, una sfida con la ricerca in un modo abbastanza inedito di “fare arte”. Le immagini risultano come percorse da un continuo fluire- quasi in una sorta di continua metamorfosi- in una affascinante deriva: ambizioso e ricercato esperimento che giunge ad ottenere e creare immagini, conferma di un’innegabile vitalità creativa dell’artista.
Hybrid contaminations
by Angela Noya, critic and art historian
His works can be interpreted in different ways, if we call them contaminations or hybrids that is all we could say or nothing at all. To better understand his coming to this form of expression, full of outward ambiguity, it is important to know something about his past: he was born in a family of creative artists, sculptors, painters, architects; he was a fashion photographer for a long time, then he sets again to undertake a more demanding path, deciding to become an “artist”. He does not give up with photography, but he introduces it in a new art project, permeating in painting. How? On a reflecting surface, elaborated and painted in different colours, the photographic images reflect and fix themselves and seem to dissolve, making original illusory fascinating images, often producing effects similar to the impressionists works. This is the “contamination”, that can be surely identified with an evolution, a challenge with the research in a quite original way of “making art”. Images seem to be run through by a continuous flow – like in a sort of perpetual metamorphosis – in a fascinating drift: ambitious and elaborated experiment that lead to the creation of images , confirming an undeniable creative vitality of the artist.